RIFERIMENTI BANCARI PER LA SOTTOSCRIZIONE PER REALIZZARE UN IMPIANTO EOLICO E
FOTOVOLTAICO PER L'UNITA' DI CURE INTENSIVE DELL'OSPEDALE AL SHIFA DI GAZA CITY
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IBAN: IT
89 N 05018 03200 000000545454 - codice BIC/SWIFT: CCRTIT2184D Indicare Causale: “ |
Energia per Gaza
La discussione sulla situazione politica e militare della striscia di Gaza va messa, per un momento, da parte, affidandosi alla speranza che la tregua abbia una durata ragionevole, per affrontare la situazione inumana in cui viene a trovarsi la popolazione, dopo il blocco proclamato da Israele, USA, Russia e U.E. e il massacro sistematico voluto dalla reazione israeliana agli attacchi di frontiera dopo la scadenza della tregua precedente, che ha ridotto la popolazione civile in condizioni estreme.
Da molte parti si è alzata l’obbiezione che le “punizioni collettive” erano vietate dal dettato e dalla prassi delle Nazioni Unite e in molti modi si è cercato di violare l’embargo da parte di organizzazioni pacifiste ma anche di militanti ed intellettuali ebrei che rifiutavano di associarsi, col silenzio, a questa forma di pressione sulla popolazione
Fra le varie iniziative, qualcuno in Italia ha centrato l’attenzione sul problema energetico e, stante il fatto che la centrale elettrica di Gaza City era stata bombardata e danneggiata gravemente, ha promosso una raccolta di fondi per munire l’ospedale di Jamailia di un gruppo elettrogeno. La situazione si è aggravata, come è noto, per il fatto che i rifornimenti di petrolio e carburante venivano contingentati in modo da tenere la popolazione, e anche i servizi sanitari, in gravissime condizioni.
Da qui l’idea, perfino ovvia, anche se apparentemente audace ed improbabile, di fornire sistemi di energia rinnovabile utilizzando il solare e l’eolico, dato che Gaza è zona ventosa.
Per una fortunosa combinazione si è venuti a conoscenza di un sistema di turbine eolico, di produzione finlandese, a bassissimo impatto ambientale e di facile manutenzione.
La “filosofia” di questo progetto risponde a due interrogativi:
- perché nelle aree disastrate dalla guerra si dovrebbe limitarsi a portare soccorsi emergenziali e non anche tecnologie che farebbero invidia a paesi che si dicono sviluppati?
- dal momento che la saggezza suggerisce, per motivi ecologici, di mettere ovunque i sistemi a energia rinnovabile, perché non metterli prioritariamente là dove all’opportunità si assomma il bisogno in rosso?
Rispondendo positivamente a questi due interrogativi à stato messo in cantiere un progetto che qui segue.
Un futuro per Gaza
!!!

Campagna di sostegno diretto alla
popolazione di Gaza
e di iniziative per la fine dell’assedio
Scheda di identificazione |
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Luogo (villaggio,
città, distretto) |
Villaggi nella
striscia di Gaza e Gaza City |
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Chi realizza
l’azione (partner palestinese, nome, indirizzo, tel, mail, referente) |
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Beneficiari
diretti (numero, caratteristiche) |
Popolazione
che utilizza i servizi dell’Ospedale di Al Shifa (Gaza City) |
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Problematica che
si vuole risolvere |
L’ospedale Al Shifa di Gaza City è uno dei centri ospedalieri più
importanti della città, con gravi problemi di efficienza e di funzionamento,
soprattutto, a causa del sistema di energia elettrica. L’intervento ha
come obiettivo l’installazione di impianto eolico e fotovoltaico,
in Unità di Cure Intensive, Dipartimento di cardiologia Potenza
necessaria: 9,5 KW |
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Attività /costo |
Modulo 1. Acquisto
materiali (2 turbine, 20 pannelli fotovoltaici,
batterie, altri accessori) € 75.000 |
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Modulo 2. Trasporto,
installazione del sistema di energia rinnovabile per i servizi di emergenza e
sala operatoria; costo stimato: € 10.000 |
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Modulo 3. Formazione per i
tecnici locali e fondo per la manutenzione dell’impianto, costo stimato € 10.000 |
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TOTALE (stimato) € 95.000 |
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ONG: (italiana)
di appoggio Referente nell’ong: Promotore azione: |
CRIC Carla
Pagano: carla.pagano@cric.it Giovanni Franzoni: g.franzoni@tiscali.it
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