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Il gruppo Donne si
riunisce periodicamente presso i locali della Comunità da circa 20 anni per
approfondire, nel filone della ricerca teologica e biblica femminista, le
tematiche riguardanti la condizione della donna nella chiesa e nella società
e per cercare di rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono il
riconoscimento della sua piena dignità. Il gruppo, oltre a dare il proprio
contributo alla prassi liturgica ed esistenziale della Comunità ed a
promuovere iniziative ed incontri, organizza annualmente convegni nazionali
insieme alle altre donne del movimento delle Comunità Cristiane di base
italiane.
Si
chiama "laboratorio" perché non vuole essere una catechesi che dà
ai bambini delle risposte definitive sulla religione, ma solo un momento in
cui i grandi raccontano ai piccoli la loro fede e danno loro gli strumenti,
proprio come in un laboratorio, perché i bambini un giorno possano fare le
loro scelte." L'appuntamento, per le bambine ed i
bambini da Per altre notizie vai alla pagina del Laboratorio di Religione.
SOLIDARIETA' PER GLI IMMIGRATI La Comunità opera verso le problematiche dell’immigrazione
mediante il “Gruppo Intercultura”
che si riunisce periodicamente. I giovani della Comunità hanno dato vita ad un progetto, denominato
“La sosta”, per offrire uno spazio di ospitalità ad
alcuni gruppi di giovani Afghani, richiedenti asilo politico, che in passato
vivevano accampati nel quartiere Ostiense. La domenica sera alcuni Afghani preparano una cucina
tradizionale del loro paese che poi consumano insieme agli altri, afghani e
italiani presenti. È uno spazio per incontrarsi, danzare i balli
tradizionali, scambiarsi idee con giovani e adulti della Comunità, che a loro
volta aiutano e predispongono tutto perché questi incontri possano avvenire. (vedi volantino) La Comunità tiene anche un collegamento con il
"Coordinamento Romano Immigrati" organizzato dalla Federazione
delle Chiese Evangeliche per fornire un servizio di assistenza agli
immigrati.
SOCCORSO SOCIALE PER I PALESTINESI
Sede: Via Ostiense 152/B, Roma, fax 06-5038617, e-mail: sspalest@yahoo.it COMITATO
ROMANO PER
Questo Comitato, ufficialmente registrato
presso il Registro Atti Pubblici di Roma, svolge la sua attività dal §
Assistenza agli handicappati nelle scuole §
Assunzione di numerosi ragazzi handicappati
presso ATAC, ACEA, ASL, RAI, COTRAL, Centrale del latte §
Creazione di tirocini di lavoro per giovani
handicappati, fondi CEE §
Assunzione di giovani handicappati tirocinanti
presso il Comune di Roma, fondi CEE §
Costituzione di una Commissione Tecnica per
favorire l'inserimento socio-lavorativo di ragazzi handicappati §
Assistenza domiciliare agli invalidi
handicappati §
Abbattimento delle barriere architettoniche §
Progetti per due Case-Famiglia a Tor di Nona §
Concessione di buoni taxi per gli handicappati
· nella
casa 8 marzo (dove viene offerta ospitalità
alle ragazze madri con i loro bambini e alle donne in difficoltà) · nella
società (corsi di formazione, posti di
lavoro, soluzioni abitative) Il MOJOCA ha potuto svilupparsi
grazie all'appoggio di numerose persone e gruppi, in Italia, in Belgio, in
Spagna, riuniti in apposite "reti di amicizia con le ragazze e ragazzi
di strada", che provvedono alla formazione di volontari che vanno a
lavorare presso il MOJOCA e finanziano quasi tutte le spese del movimento
(circa 375.000 €/anno): stipendi degli educatori
guatemaltechi, manutenzione delle case del movimento, alimentazione,
attività, borse di studio.
Amistrada – Via Ostiense 152/b - 00154
Roma- tel 334-2185468 /fax 06-7808264 e-mail amistrada.onlus@gmail.com, sito www.amistrada.net
L’associazione ASINITAS Onlus (www.asinitas.org)
è
stata fondata nell’aprile 2005 con il fine di svolgere attività educative e
di accoglienza rivolte a persone migranti. Nel tempo e con l’esperienza,
l’associazione ha costituito un gruppo stabile interdisciplinare di ricerca e
azione composto da educatori, antropologi, storici, insegnanti, psicologi,
psicoterapeuti, mediatori culturali e linguistici e video maker. Ciascun
componente è portatore della propria specificità ma è soprattutto parte del
gruppo di lavoro come creatore e autore di pratiche e azioni sociali.
L’associazione è attiva negli ambiti dell’accoglienza,
dell’educazione-formazione, della produzione audiovisiva di documentari sui
temi della migrazione e dell’espatrio forzato, della testimonianza e della
cura di persone vittime di violazioni dei diritti umani. ·
creare e mantenere contesti
educanti di accoglienza attraverso una metodologia laboratoriale orientata
alla creazione di comunità di apprendimento ·
rendere possibile attraverso
processi individuali e collettivi l’esistenza e la rappresentazione di voci
capaci di testimoniare i contorni e le radici della condizione dell’esilio e
delle migrazioni Punto fondante la metodologia dell’associazione è che questi contesti vadano costruiti insieme agli stranieri stessi. L’approccio è centrato sul desiderio espressivo e sulle possibilità di sviluppo degli individui e dei gruppi, favorendo l’incontro della persona “nel suo corpo e nella sua storia”, cercando di ridare valenza nella teoria e nelle pratiche ai concetti di educazione attiva, ospitalità, convivialità, scambio e confronto interculturale. Con il contributo della fondazione lettera27,
dell’ufficio 8xmille della Tavola Valdese e della fondazione Charle Magne,
Asinitas Onlus, del Municipio Roma 11, dell’Assessorato alla cultura,
spettacolo e sport della Regione Lazio, coordina a Roma una scuola di
italiano per donne e madri straniere, laboratori manuali espressivi per
bambini, un laboratorio artigianale “Giorni di carta”, uno spazio d’ascolto
per donne e famiglie italiane e straniere. Coordina inoltre sempre a Roma una
scuola di italiano per rifugiati e richiedenti asilo, corsi di formazione per
insegnanti, operatori ed educatori, laboratori informatici finalizzati alla
costruzione di blog con gli studenti delle scuole di italiano. All’ interno
del progetto “Archivio delle memorie migranti”, che comprende cerchi
narrativi, laboratori di scrittura e di auto-narrazione, dal 2006 si sta
sviluppando la produzione di video-testimonianze e documenti audiovisivi su
memorie, percorsi e contesti di vita delle persone migranti. Il progetto denominato Miguelim è stato selezionato dal
Ministero del Lavoro e delle politiche sociali come seconda migliore buona
pratica di accoglienza rivolta a donne migranti a livello nazionale.
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